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NOTIZIARIO E CALENDARIO DELLE OSSERVAZIONI

PAGINA FACEBOOK A.J.A.
I SOCI DELL'ASSOCIAZIONE JESINA ASTROFILI SI RIUNISCONO TUTTI I GIOVEDI' (NEL PERIODO SCOLASTICO) DALLE ORE 17 ALLE 19 PRESSO L'ISTITUTO ITIS-MARCONI DI JESI IN VIA R. SANZIO,8.
VIDEO TRANSITO DI VENERE
CALENDARIO DELLE SERATE OSSERVATIVE PRESSO L'OSSERVATORIO " G. BRACONI"
OSSERVAZIONE DEL CIELO PROFONDO
07/03/2013 dalle ore 21.00 alle 23.00
08/04/ 2013 dalle ore 21.00 alle 23.00
09/05/2013 dalle ore 21.00 alle 23.00
06/06/2013 dalle ore 21.00 alle 23.00
OSSERVAZIONE DELLE LUNA E DEI PIANETI
21/03/2013 dalle ore 21.00 alle 23.00
18/04/2013 dalle ore 21.00 alle ore 23.00
18/05/2013 dalle ore 21.00 alle 23.00
17/06/2013 dalle ore 21.00 alle 23.00
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
ANDREA STORANI tel. 347 8102402, e-mail:
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GIANCARLO BRACONI tel. 339 3531997; e-mail:
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SI ORGANIZZANO VISITE GUIDATE E SERATE OSSERVATIVE PER SCOLARESCHE E GRUPPI
Per info e prenotazione: Giancrlo Braconi tel. 339 3531997

COME ARRIVARE IN OSSERVATORIO
L'OSSERVATORIO "G. BRACONI" E LE DUE ASSOCIAZIONI
L'ASSOCIAZIONE "VAGHE STELLE DELL'ORSA" DI JESI E' IN STRETTO RAPPORTO CON L'ASSOCIAZIONE JESINA ASTROFILI (A.J.A.) CONDIVIDENDO PROGETTI E INIZIATIVE IN UNO SCAMBIO DI AUTENTICA E ATTIVA COLLABORAZIONE. L' A.J.A. E' TITOLARE DELL'OSSERVATORIO ASTRONOMICO "GIANCARLO BRACONI" SITO IN LOCALITA' TORRE DI JESI CHE E' STATO COSTRUITO NEL SETTEMBRE 1989. IN QUESTI ANNI L'A.J.A. HA ORGANIZZATO MOLTE INIZIATIVE CULTURALI E INNUMEREVOLI SERATE OSSERVATIVE ( DI MEDIA DUE AL MESE) APERTE AL PUBBLICO CON RISCONTRO DI PARTECIPAZIONE, APPREZZAMENTO E CONSENSO. HA INOLTRE ORGANIZZATO CORSI DI ASTRONOMIA, VISITE GUIDATE PER SCOLARESCHE NONCHE' CONFERENZE CON ACCADEMICI DI ALTO LIVELLO.

L'ingresso dell'osservatorio "BRACONI" di Jesi La parte sud-ovest dell'osservatorio

Le due cupole
DA QUANDO L'OSSERVATORIO HA INIZIATO LA SUA ATTIVITA' FINO AI NOSTRI GIORNI, LA SITUAZIONE SUL FRONTE DELL'INQUINAMENTO LUMINOSO E' NOTEVOLMENTE PEGGIORATA AL PUNTO DA ESCLUDERE ALCUNE TIPOLOGIE DI OSSERVAZIONI DEL CIELO PROFONDO. PERTANTO LO SPAZIO OSSERVATIVO SI E' RIDOTTO COSPICUAMENTE AI SOLI OGGETTI LUMINOSI COME LA LUNA, I PIANETI E LE STELLE DOPPIE.
IL SITO DELL'OSSERVATORIO E' ORMAI QUASI COMPROMESSO!

La cupoletta La cupoletta dall'alto e una nebbiolina poco "astronomica"

Il tavolo per gli accessori e le panchine

Il piccolo piazzale, una piattaforma per il grande Dobson
LA SUA POSIZIONE, NELLE VICINANZE DI SANTA MARIA NUOVA, A RIDOSSO DELLA SOTTOSTANTE JESI E DELLA VALLESINA CON IL SUO INARRESTABILE FLUSSO LUMINOSO, HA RESO DI FATTO QUESTO OSSERVATORIO ORMAI INUTILIZZABILE E SI AVVIA BEN PRESTO A UN DESTINO "MUSEALE" (COME MOLTI DEI VECCHI OSSERVATORI IN ITALIA), SE NON SI INTERVIENE SERIAMENTE NELL'APPLICAZIONE DELLA LEGGE MARCHE 10/2002, DISATTESA E INAPPLICATA DA GRAN PARTE DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI.
DI QUI IL NOSTRO IMPEGNO CIVILE ED ECOLOGICO CHE HA COME SUA FINALITA' LA RIAPPROPRIAZIONE DEL CIELO STELLATO, DECRETATO DALL'UNESCO PATRIMONIO DELL'UMANITA' E IL RISPARMIO ENERGETICO QUANTIFICABILE OLTRE IL 30-35% CHE GRAVA PESANTEMENTE SULLE TASCHE DEI CONTRIBUENTI.

Il telo per schermare il sottostante inquinamento di Jesi

Le osservazioni deep sky oggi sempre più rare!

Dobson 60 cm.
SI FA NOTARE COME LA SITUAZIONE SAREBBE STATA SIGNIFICATIVAMENTE E QUALITATIVAMENTE DIVERSA SE LA LEGGE ESISTENTE FOSSE DEL TUTTO APPLICATA E RISPETTATA: DA UN'ALTURA COME QUELLA DELL'OSSERVATORIO SI SAREBBE SCORTA JESI AVENDO AVUTI SHERMATI TUTTI I SUOI PUNTI LUCE E LE FONTI DIRETTE CON UN EFFETTO STRAORDINARIO DELLA RIFLESSIONE E DEL CONTENIMENTO DEL FLUSSO CHE AVREBBERO IMPEDITO INUTILE DIFFUSIONE E SPRECO DELLA LUCE SOPRA L'ORIZZONTE DOPO AVERLA CONFLUITA SOLO LADDOVE SAREBBE STATA NECESSARIA. QUESTO AVREBBE GARANTITO UN ABBATTIMENTO DEI COSTI ENERGETICI E UN RECUPERO DEL CIELO ORMAI RACCHIUSO SOLO NELLA MEMORIA DEGLI ANNALI E DI QUALCHE NON PIU' GIOVANE ASTROFILO COME IL NOSTRO CARO BRACONI.

Interno della cupola con luce rossa per "conservare la pupilla"

Il rifrattore Meade 178 ED APO f/9 su montatura equatoriale.

La cupola aperta con le "Vaghe stelle dell'Orsa" sullo sfondo
L'ASSOCIAZIONE "VAGHE STELLE DELL'ORSA" NASCE DUNQUE PER ARGINARE, NEI LIMITI DEL POSSIBILE, IL PROBLEMA DELL'INQUINAMENTO LUMINOSO CON UN IMPEGNO CIVILE ATTIVO SUL TERRITORIO E CON LA NECESSITA' DELLO SPOSTAMENTO VERSO SITI NON INQUINATI.
CI SIAMO DEFINITI APPUNTO "ASTROFILI ITINERANTI" PROPRIO PER FUGGIRE DAI CENTRI URBANI E DALLE NOSTRE CAMPAGNE PER RAGGIUNGERE LOCALITA' MONTANE IN CUI SIA L'ALTITUDINE CHE IL BUIO RESIDUALE CI CONSENTANO ANCORA SPAZI LIMITATI DI BUONE OSSERVAZIONI.
MA FINO A QUANDO?

Montatura equatoriale alla tedesca "Meade" su colonna e la pedana semovente.
il pertugio della cupola dischiude Mizar e alcune delle altre componenti dell'Orsa Maggiore

Le "ruote del Carro"

Il Vicepresidente Ciarmatori e Giancarlo Braconi, Presidente Onorario.
QUESTA NECESSITA' DELLO SPOSTAMENTO, SOPRATTUTTO VERSO I MONTI SIBILLINI, NON SEMPRE PRATICABILE DURANTE I DIVERSI PERIODI DELL'ANNO E DURANTE I GIORNI LAVORATIVI, CI IMPONE LA SCELTA DI ORGANIZZARE LE NOSTRE USCITE DA META' PRIMAVERA FINO A META' AUTUNNO NEI WEEK END DI LUNA NUOVA. LO SFORZO E' QUASI SEMPRE RICOMPENSATO DA UNA QUALITA' DELLE OSSERVAZIONI CHE IN ALCUNE GIORNATE DIVENTANO VERAMENTE ESALTANTI SE NON STUPEFACENTI!

Il lungo rifrattore, un doppietto semi-apocromatico di quasi 18 cm di apertura, 1600 di focale!

La socia Maria Kent Pasquarella in osservazione
La cupola di 4 metri e 20 cm circa di diametro

Giovani di Bruxelles in visita all'osservatorio
ECCO ALLORA DEFINIRSI CON MAGGIOR PRECISIONE E CHIAREZZA I DIVERSI CARATTERI INTRINSECI DELLE DUE ASSOCIAZIONI: L' A.J.A., LA SUA LUNGA STORIA, IL SUO OSSERVATORIO SONO TESTIMONIANZE DI UN MONDO IN CUI L'ASTROFILIA VENIVA PRATICATA IN LOCO, IN UN AMBITO DI INCIPIENTE INQUINAMENTO, CONTENUTO E TOLLERATO; "VAGHE STELLE DELL'ORSA" NASCE SOTTO UN CIELO AGONIZZANTE, SI BATTE PER UN SUO RECUPERO E RITIENE INDISPENSABILE QUESTA "ITINERANZA OBBLIGATA" NELLA RICERCA ANSIOSA DI UN BUIO ORMAI QUASI INESISTENTE!
LA TESTIMONIANZA DEL SOCIO FONDATORE
Era Settembre 1980, quando recatomi alla libreria "Incontri" per acquistare il mio ennesimo libro di astronomia, il proprietario mi disse: - Sa Braconi, in questi ultimi tempi sto vendendo un discreto numero di libri su questo argomento. Piacevolmente meravigliato nello scoprire che a Jesi vi fossero altri appassionati di astronomia come me, lasciai il mio recapito telefonico pregando di farmi contattare da questi acquirenti. Non passarono tre o quattro giorni che mi arrivò il primo contatto; era il Prof. Giuseppe Curzi. C’incontrammo a casa mia e gli feci vedere il mio primo telescopio motorizzato, un Celestron 8” (telescopio riflettore tipo catadriottico con specchio da 20 cm. e due metri di focale, un f=10), acquistato appena tre mesi prima. A quei tempi era senza dubbio il telescopio più grande e più importante che esistesse a Jesi, era anche tra i primi 10 del genere venduto in Italia dalla ditta Auriga di Milano importato dalla California. Dato che gli appassionati di astronomia sono definiti “Astrofili”, a Curzi venne l’idea di fondare l’Associazione Jesina Astrofili, a me sinceramente devo confessare la cosa non mi entusiasmò affatto. Subito pensai che avremmo avuto a che fare con tanta burocrazia la quale mi avrebbe impegnato, e in qualche modo tolto del tempo che avrei preferito dedicare all’osservazione del cielo che è la cosa che più mi alletta. Non riuscii a dissuadere Curzi da questo insano proposito così nell’arco di qualche mese diventammo otto soci fondatori. Oltre a me e Curzi facevano parte il Prof Urbani, la Prof.ssa Liliana Cerquetella, il Prof. Lucio Bartelucci, Silvia Boldrini, Annunziata e Maria Balducci, (madre e figlia). Il 19 febbraio del 1981 abbiamo redatto lo statuto notarile dell’Associazione Jesina Astrofili. Nei quasi 30 anni di attività, ci siamo sempre impegnati nella divulgazione dell’astronomia, nelle scuole elementari, medie e superiori di Jesi e dintorni. Abbiamo organizzato serate di scienza in piazza portando i nostri telescopi per fare partecipe il pubblico di alcuni spettacolari fenomeni celesti. Abbiamo allestito mostre con centinaia di foto astronomiche, abbiamo fatto corsi di Astronomia pratica per tutti. Dall’11al13 settembre del 1987 abbiamo ospitato a Jesi il XXI congresso dell’U.A.I. (Unione Astrofili Italiani). Abbiamo organizzato visite ai planetari di Milano e di Ancona. Nell’agosto del 1999 siamo andati in pulman a Siofok sul lago Balaton in Ungheria per osservare l’eclisse totale di Sole. Abbiamo ospitato più volte astronomi e astrofisici di fama mondiale per conferenze su temi astronomici, come la Prof.ssa Margherita Hack, il Prof Franco Pacini, il Prof. Franco Rustichelli e il Prof. Giancarlo Favero. A fine anni 80, con una convenzione tra la nostra Associazione, il Comune di Jesi e l’Assistedil (scuola edile), abbiamo costruito l’osservatorio astronomico in zona Torre che abbiamo inaugurato sabato 30 settembre 1989 alla presenza del sig Girolimini sindaco di Jesi. Da allora abbiamo usato l’osservatorio per un’infinità di serate osservative della Luna e di tanti altri oggetti celesti del cielo con diversi telescopi di cui l’osservatorio è stato dotato in tutti questi anni. Alle serate osservative oltre che i soci dell’A.J.A., abbiamo accolto chiunque si fosse presentato, magari soltanto per curiosità. Normalmente ci si reca all’osservatorio di notte per scrutare i vari oggetti celesti come stelle, pianeti, Luna, piogge meteoriche e oggetti del profondo cielo, ma non di rado ci siamo recati anche di giorno, per osservare varie eclissi parziali di Sole, occultazione di pianeti da parte della Luna, o il transito di Mercurio e Venere davanti al Sole. L’Associazione Jesina Astrofili, è un’associazione senza scopi di lucro, non ha sponsor, non riceve contributi né dallo Stato, né dalla Regione e nemmeno dal Comune, ma si sostiene con il contributo dei soci. Per un’associazione come la nostra, 29 anni di attività è senza dubbio un bel traguardo e siamo fermamente intenzionati ad andare avanti per la grande passione e l’amore che ci lega a questa affascinante scienza.

GIANCARLO BRACONI
(Presidente Onorario A.J.A.)
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